Trepuzzi

Xylella, a Trepuzzi: “Inattuabile il piano d’intervento varato dalla giunta per il Decreto Martina”

giovedì 7 giugno 2018

L’opposizione comunale ritiene inattuabile il piano d’intervento e chiede alla maggioranza come intenda procedere.

Nell’ultimo consiglio comunale di Trepuzzi il capogruppo della maggioranza, Giuseppe Rampino, ha presentato un ordine del giorno riguardo all’attuazione del decreto ministeriale a firma dell’ex ministro Martina, emesso in data 13 febbraio 2018.

Il documento, votato a maggioranza dal Consiglio comunale, prevede, fra le altre cose, “di dover promuovere con ogni mezzo di comunicazione l’adozione di misure fitoiatriche ecosostenibili, come l’utilizzo di principi attivi e sostanze quali l’olio essenziale di arancio dolce, ritenuto dal CRSFA Basile Caramia e dal CNR – IPSP di Bari, sulla base di durata annuale, compatibile con l’utilizzo nell’ambito dell’agricoltura biologica”.

Si legge, inoltre, che “l’Amministrazione Comunale, pur tenendo in debito conto il rigoroso processo di autorizzazione cui sono sottoposti gli insetticidi giudicati di ottima efficacia dal piano Nazionale di emergenza – tra cui l’acetamiprid – non ritiene di ignorare gli appelli provenienti da autorevoli fonti in ambito sanitario e dall’ampio fronte civico costituito, in ordine al potenziale rischio per la salute pubblica circa la massiva propagazione di dette sostanze”.

In conclusione l’Ordine del giorno ha impegnato formalmente la giunta a “dare espresso atto d’indirizzo al fine di utilizzare, sulle aree di proprietà comunale interessate dal Decreto Martina, nell’ambito dei trattamenti fitosanitari previsti, principi attivi compatibili con l’agricoltura biologica”, a “promuovere la costituzione di un gruppo di acquisto tra i proprietari […] atto a reperire al minor costo possibile i prodotti fitosanitari compatibili con l’utilizzo nell’ambito dell’agricoltura biologica”.

“Nel documento in questione, però – contestano i consiglieri di minoranza, Francesco Pezzuto, Giovanni Perrone, Elisa Elia (On – Accendi Trepuzzi) e Massimo Scarpa (M5S) -, non si cita che l’autorizzazione per l’utilizzo del principio attivo dell’olio di arancio dolce sulle piante di ulivo è scaduta nel 2015, che l’autorizzazione per l’uso in deroga non è stata concessa e, di conseguenza, per i due trattamenti obbligatori previsti dal decreto per il periodo compreso tra maggio e agosto sono utilizzabili esclusivamente Acetamiprid (neonicotinoide) e Deltametrina (piretroide)”.

“Venuto meno l’impianto teorico sul quale si basava l’azione della maggioranza, tenuto conto dell’impossibilità ad agire utilizzando prodotti compatibili con l’agricoltura biologica, chiediamo – concludono - alla giunta Taurino come intenda ora operare”.

 

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